Eccoci qui, alla fine la curiosità ha prevalso e ci ha portato a provare Windows 8.

Le nostre considerazioni potranno essere interpretate come “di parte” (opposta) dato che la nostra specialità sono i prodotti Apple, ma lavorando da sempre anche con i computer Windows e utilizzandolo da quando esiste e anche prima (come scordare il magico DOS!) abbiamo deciso di prendere un notebook di qualche anno fà e installarci su una copia di Windows 8.

Di articoli che parlano dei vari passagi per l’installazione ne è pieno il web, mentre quello su cui vorremmo soffermarci noi sono alcuni punti che hanno catturato la nostra attenzione.
Dopo aver inserito il disco e fatto il boot da cd, una delle prime finestre che appaiono è questa:

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ci viene chiesto come vogliamo procedere nell’installazione: ebbene anche in questa semplice scelta, aggiornare un sistema operativo già installato, o installare ex-novo, Microsoft riesce a essere criptica e poco chiara (leggere attentamente il testo nella foto).

Da notare la seconda opzione (l’unica adatta al nostro caso); questa è la nostra analisi:
Personalizzata:Installa solo Windows (opzione avanzata): Ok voglio personalizzare la mia installazione di Windows, Installa solo Windows: che vuoi dire con solo? Quindi se scelgo questa opzione mi perdo qualcosa? Installo solo windows e nient’altro? Andiamo avanti, Opzione avanzata: quindi esiste una opzione base o più semplice, ma l’aletrnativa è di aggiornare un Windows precedente e noi non abbiamo altre installazioni.

La nostra riflessione è questa: invece di scrivere quel testo senza senso bastava una finestra con due pulsanti con scritto Aggiorna una versione già installata di Windows e l’altro Installa da zero.
Se voelssimo essere maligni potremmo dire che si poteva anche aggiungere un controllo della presenza di installazioni precedenti sull’ hard drive e visto che il nostro era bello che pulito si poteva scegliere solo la seconda opzione. In poche parole bastava semplificare.

La schermata che segue è un classico delle installazioni Windows, niente da dire, a parte devo riavviare più volte, ma perchè? È così ncessario? Perché gli altri (Linux, MacOsx etc.) non lo fanno?
Alla fine lasciamo stare a spettiamo.

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Mmmmm, il nuovo logo squadrato è un preludio a ciò che vedremo dopo, non promette nulla di buono. L’animazione del caricamento è carina.

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Con la schermata successiva arriva la conferma che il risultato finale sarà tragico: scegli il colore del tuo PC? Ok e già questo ci terrorizza, ma le combinazioni sono a dir poco pazzesche: colori che inseme ci provocheranno seri danni alla vista e al subconscio!

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Arriva una schermata in puro stile Microsoft:

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non conosciamo nulla (o mettiamo che sia così) di ciò che vi è scritto: ma cosa è il do not track? come faccio a cercare cos’è se il mio pc non può andare su internet? Perchè mi fai tutte queste domande adesso che non posso documentarmi?
Scegliamo di personalizzare e speriamo che vada tutto bene.

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Altre impostazioni, per il momento le disattiviamo, chissà cosa sono.

Siamo alla fine della installazione. Non postiamo alcuna immagine di ciò che si presenta ai nostri occhi per pudore, ma crediamo che ormai abbiate capito di cosa si tratta: una serie di rettangoli.

Ecco Windows 8 è una serie di rettangoli.

Il menù start è diventato l’ambiente base del sistema operativo, quel magico pulsante che in tutte le versioni precedenti faceva apparire il menù con i collegamenti alle funzioni necessarie, d’ora in poi ci troveremo dentro il pulsante, si proprio così, quella schermata viola con tanti rettangoli è il pulsante start trasformato nell’ambiente principale. A parole è difficile spiegarlo, ma praticamente il Desktop (presente sottoforma di rettangolo) è stato privato del pulsante/menù start perchè siamo già dentro al menù start.

Ecco ci pare chiaro che il restyling grafico poteva essere messo da parte per migliorare aspetti tecnici di sicurezza e stabilità del sistema, magari passare ad una nuova gestione del kernel; ma perchè stravolgere un’ambiente di lavoro?

La stessa domanda ce la siamo posti con Unity su Ubuntu, ma la sua presenza nei computer di tutto il mondo è diversa da Microsoft, che potrebbe creare i migliori prodotti software del mondo, se non fosse che non ci riesce.